Nessuno mi può giudicare

Nessuno mi può giudicare

La trentacinquenne Alice vive in una bella villetta di Roma nord, ha un marito, un figlio di 9 anni e tre domestici extra-comunitari. La sua caratteristica principale è la superficialità ma annovera tra le sue qualità anche l’antipatia e il classismo.

La sua vita sembra un sogno dorato ma si rivelerà ben presto un incubo. Suo marito, imprenditore nel ramo dei sanitari, muore in un incidente e lei rimane sul lastrico con un debito fortissimo da saldare e con lo spauracchio che i servizi sociali le portino via il figlio. A questo punto Alice e suo figlio Filippo lasciano i quartieri alti e sono costretti ad andare a vivere in periferia. Alice deve inventarsi qualcosa per salvare la sua vita e quella del figlio e l’unico modo possibile per guadagnare molto denaro in poco tempo è fare il mestiere più antico del mondo. Si informa su internet e si fa dare una mano da una escort di professione: Eva, una trentenne bellissima apparentemente superficiale e cinica. Sarà lei a introdurre Alice nel mondo che conta. Certo all’inizio è molto dura perché Alice, oltre a non essere sexy, è anche una vera imbranata e non ha proprio le caratteristiche per fare “il mestiere”, poi però la donna si tappa il naso e spinta dal bisogno si butta a capofitto nella sua missione.

Anno: 2011

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